Il Festival Internazionale di Cori “In...Canto sull’Etna” è una manifestazione che favorisce l’incontro e il confronto tra gruppi corali, nazionali ed internazionali.
La manifestazione non ha carattere competitivo al fine di incoraggiare il più possibile l’avvicinamento di culture musicali lontane e tra loro diverse.
Lo spirito del Festival è quello di rafforzare i sentimenti di fratellanza e amicizia tra i diversi cori con l’obiettivo di farli essere attori e spettatori contemporaneamente.
Nasce per iniziativa dell’Associazione Musicale Schola Cantorum “Maria SS. Immacolata” e del Sindaco della Città di Belpasso Ing. Alfio Papale.
La manifestazione presenta un programma in cui turismo, cultura e musica s’intrecciano per far vivere ai gruppi partecipanti un’esperienza davvero indimenticabile.
Il Festival prevede, infatti, la partecipazione a delle escursioni guidate nei luoghi più belli della Sicilia, dal meraviglioso Vulcano Etna (il vulcano attivo più alto d’Europa) allo splendido mare di Catania e della Costa Jonica, passando dalla incantevole Taormina; la sera poi i gruppi si esibiranno nelle caratteristiche strutture della Città di Belpasso.
Non mi resta quindi che invitarVi Ufficialmente a partecipare a questa seconda edizione del Festival Internazionale di Cori “In...Canto sull’Etna”.
Il Presidente
Orazio Leotta
PROGRAMMA BASE
Mercoledì 18 luglio 2012
Nel pomeriggio arrivo e sistemazione negli hotel. Incontro dei direttori e responsabili dei gruppi con lo staff organizzativo del Festival.
In serata presso il Palazzo Municipale accoglienza e saluto di benvenuto da parte del sindaco e dell’Amministrazione Comunale.
Cena e pernottamento.
Giovedì 19 luglio 2012
Prima colazione in hotel e trasferimento nella bellissima Città di Catania per la visita guidata. Rientro a Belpasso e pranzo in un ristorante del luogo. Nel pomeriggio visita guidata dei maggiori siti architettonici del nostro paese. In serata Rassegna di Musica Sacra “In...Canto a Maria”, presso la Chiesa Madre. A seguire cena e pernottamento.
Venerdì 20 luglio 2012
Prima colazione in hotel e partenza per la visita guidata di Taormina. Pranzo in un ristorante del luogo. Nel pomeriggio passaggio dalla “Costa Jonica” (Acitrezza, Acicastello). In serata cena in ristorante con tutti i cori insieme. Rientro in hotel per il pernottamento.
Sabato 21 luglio 2012
Prima colazione in hotel e trasferimento sull’Etna. Pranzo in ristorante. Pomeriggio libero. In serata sfilata dei “carretti siciliani”; In piazza Duomo a Belpasso Rassegna “Polifonia sotto le Stelle”. Cena in ristorante. Trasferimento in hotel per il pernottamento.
Domenica 22 luglio 2012
Prima colazione in hotel. Rassegna “Bye Bye Belpasso”, presso il Teatro Comunale “Nino Martoglio”, saluti finali. Pranzo in hotel e rientro dei cori.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
La quota individuale di partecipazione al programma base è pari ad Euro 290,00 (euroduecentonovanta/00) con sistemazione in hotel quattro stelle (o tre stelle di pari standard qualitativo) in camera doppia, tripla, quadrupla, con possibilità di aggiunta del quinto letto (solo per necessità).
Supplemento singola Euro 15,00 (euroquindici/00) al giorno.
Il direttore del Coro non paga la quota di partecipazione.
La quota individuale di partecipazione al programma base comprende:
A) Assistenza dall'arrivo alla partenza;
B) Iscrizione al Festival e partecipazione a tutte le esibizioni previste;
C) Visite giudate alle escursioni previste nel programma base;
D) 4 pernottamenti con prima colazione in hotel;
E) 4 pranzi (giovedì, venerdì, sabato, domenica);
F) 4 cene (mercoledì, giovedì, venerdì, sabato);
In caso di arrivo in treno, aereo o nave l’organizzazione del Festival mette a disposizione del gruppo un pullman al costo di Euro 1.450,00 (euromillequattrocentocinquanta/00).
La quota pullman comprende il servizio da mercoledì 18 luglio dal prelevamento del gruppo dal luogo di arrivo (porto, aeroporto, stazione) fino a domenica 22 luglio al riaccompagnamento del gruppo al luogo di partenza (porto, aeroporto, stazione); nella quota pullman sono inclusi tutti i trasferimenti previsti dal programma base.
Per programmazioni agevolati di eventuale viaggio in aereo, treno o nave, l’organizzazione può fornire ai gruppi interessati dei contatti con l’agenzia convenzionata all’evento.
E’ consigliato l’arrivo con aereo, treno o nave direttamente a Catania.
ESCURSIONI
BELPASSO
Nelle foto aeree, Belpasso presenta la forma di una scacchiera, con rette e traverse che s'intersecano in un tessuto viario unico tra i paesi del circondario. Dall'alto è incantevole ammirare le case dai tetti rossi disposti in petali sfrangiati orlati dal verde cupo dei campi. Il cono fumante dell'Etna (dal greco "Monte ardente" o "gettante fuoco" denominato dai saraceni Monte Gibel da cui Mongibello) incombe, ora pacifico ora minaccioso, sempre presente e profondamente legato alla storia di Belpasso. Il nostro giro turistico inizia visitando per prima la Chiesa Madre, realizzata su disegno dell’architetto Bellia, nella quale è raccolta buona parte delle opere d’arte di precedenti siti che era stato possibile salvare dalla furia del vulcano e del terremoto. Intitolata all’Immacolata, peculiare esempio del Barocco siciliano del periodo del Vaccarini, vi si conservano alcune preziose reliquie e il venerato simulacro di Santa Lucia, patrona di Belpasso, oltre a un Crocefisso ligneo agonizzante, di fine Cinquecento, la Vara d’argento per la processione del simulacro della santa martire siracusana, alcune tele cinque- seicentesche e il grande telone - ‘a Tila - della Crocefissione, opera di Zenone Lavagna, che ricopre tutta l’abisde centrale nel periodo della Quaresima.Sulla torre campanaria si trova il campanone di Santa Lucia, realizzato nel 1815, che si colloca fra le campane più grandi d’Italia e prima della Sicilia. Pesa infatti oltre 8000 chili ed emette un suono inconfondibile, ottenuto grazie alla fusione d’oro, argento e bronzo. Usciti dalla chiesa, sull’ampia piazza dalla pavimentazione bicroma, ecco uno dei palazzi di maggior pregio di Belpasso, Palazzo Scrofani, caratterizzato da una balconata in ferro battuto e da un bel portale in pietra lavica. A circa cento metri di distanza (su via Roma), un’altra dimora aristocratica, il Palazzo dei Baroni Bufali di Santa Lucia. Lo stile di queste dimore, con i mascheroni in pietra, gli intagli, il balcone angolare, ricorda quello dell’architetto Vaccarini che tanta parte ebbe nella ricostruzione settecentesca di Catania e della sua provincia. Al belpassese Nino Martoglio, noto commediografo, è dedicato il Teatro Comunale, una bella struttura della fine dell’Ottocento in stile neoclassico con la facciata in pietra bianca e pietra lavica. Il progetto originario è dell’architetto Giuseppe Nicotra Dovilla al quale si deve tra l’altro il disegno della facciata con i mascheroni scolpiti in pietra bianca raffiguranti le muse. Il teatro conta oltre 400 posti a sedere e ospita una fitta stagione di prosa.Sempre a Martoglio è intitolato il Giardino Pubblico, dove si trovano anche i busti dello scrittore e del commediografo Antonino Russo Giusti. Rinnovato negli anni ‘50, il giardino era denominato un tempo “piano del convento” perché qui si trova l’antico monastero dei Padri Riformati, destinato oggi, in parte, a Palazzo Comunale. La chiesa attigua, intitolata a Sant’Antonio da Padova, fa parte del complesso religioso dell’ex-convento dei Frati Zoccolanti di San Francesco. A una sola navata, vi si accede dall’elegante portale in pietra lavica, tipico esempio di un finissimo barocco locale. All’interno si conservano gli affreschi della volta, eseguiti a metà Settecento da Michele Vecchio, allievo di Paolo Vasta, la palaltare di Giuseppe Zacco, un’Ultima Cena, gli arredi di fine Settecento della sacrestia (il caxiarizzo) e un prezioso ciborio ligneo, opera degli stessi frati. Fra la statuaria si segnalano i simulacri lignei dell’Immacolata e di Sant’Antonio da Padova, dalle sobrie movenze artistiche. Dell’originario complesso architettonico si conserva ancora oggi una parte del chiostro. Torniamo al nostro punto di partenza percorrendo a ritroso la via Roma, una bella strada larga e lastricata con basole di pietra lavica dalla lavorazione particolare ("puntiate"). L'ampiezza, vieppiù accentuata dai bei marciapiedi larghi, di via Roma, nota localmente come 'a strada ritta, permette il passeggio elegante, grazie alla varietà di negozi e locali pubblici. Da visitare pure, nella parte nord del centro urbano, la chiesa Santa Maria della Guardia (in piazza Stella Aragona) anch'essa settecentesca, al cui interno si custodisce il simulacro d'argento cesellato della Vergine titolare e la chiesa di Sant'Anna (XVII secolo).
Luogo di preghiera avvolto nel silenzio, la "Roccia" di Belpasso accoglie ogni anno migliaia di pellegrini che si recano con fede dinnanzi a un costone di pietra lavica, che richiama approssimativamente la sagoma di un cuore. Sembra che qui la Madonna abbia voluto mostrarsi così, con assoluta semplicità: una roccia qualsiasi dispersa tra la sciara, lo scenario; un giovane catanese, Rosario Toscano, il veggente, annunciatore del messaggio di Maria.
La storia trae origine nel 1986: è l'undici di Maggio, e Rosario Toscano si reca presso la "roccia". La Madonna gli aveva parlato, qualche giorno prima, mentre lui era a letto colpito da una grave malattia, dandogli appuntamento proprio lì. Giunge mezzogiorno, e Rosario afferma di vedere Maria: ha il viso di una giovane ventenne, con i capelli castani che traspaiono sotto un velo, gli occhi azzurri, e un lungo abito bianco. Questa apparizione si ripeterà altre volte, fino all'8 Dicembre; in seguito la Madonna si incontrerà col veggente, con regolarità, il primo giorno di ogni mese, fino al primo Maggio del 1988, data dell'ultima apparizione. La Regina della Pace - è questo il titolo con cui la Vergine si presenta a Rosario - durante ogni apparizione consegnerà un singolare "messaggio", dal contenuto ricco di esortazioni alla pace, all'unità, alla preghiera, e soprattutto alla conversione.
La notizia che a Belpasso accade "qualcosa di strano" si diffonde con una rapidità impressionante, e in poco tempo folle di fedeli in preghiera, ma anche di curiosi e diffidenti, invadono le sciare attorno alla roccia. Ogni primo giorno del mese è un continuo affluire di pellegrini che, da ogni parte della Sicilia, e spesso anche da più lontano, raggiungono il luogo delle presunte apparizioni: la Madonna c'è, sono in tanti a crederlo. La gente, tanta gente, prega, con la corona del Rosario stretta tra le mani giunte, mentre fissa il giovane Rosario che assorto in contemplazione dialoga con Maria.
Gli episodi delle apparizioni mariane possono avere un gran valore per chi li legge con gli occhi della fede. Col passare del tempo, le grandi masse di fedeli che popolavano i luoghi di Maria ai tempi delle apparizioni, si sono ridotte di gran misura per far posto alle numerose piccole testimonianze di chi ha ottenuto varie forme di grazie spirituali e addirittura di guarigioni, o di chi ha rivisto la propria esistenza decidendo di ripartire dalla fede.
Intorno alla "Roccia di Belpasso" si sono sviluppate iniziative per la diffusione del messaggio mariano a cura di un comitato di fedeli volontari che si sono prodigati per attrezzare i luoghi e renderli accoglienti per i pellegrini. Adesso la Roccia è diventato un Santuario mariano dell'Arcidiocesi di Catania.
CATANIA
L'area metropolitana di Catania conta circa 750.000 abitanti. Si tratta infatti del secondo comune dell'isola per densità abitativa. Essa sorge in una zona molto fertile grazie all'azione del vulcano Etna. Il toponimo deriverebbe secondo Plutarco da Katane, cioè grattugia, che ricorderebbe le asperità del suolo lavico.
Catania sorge in parte sull'omonima piana ed il suo territorio si affaccia sullo Ionio, nel Golfo che porta il nome della città. Il fiume sotterraneo Amenano l'attraversa e giunge in superficie proprio nel punto in cui è collocata l'omonima Fontana, in Piazza Duomo, in un impianto molto suggestivo.
Dal 2002 il centro storico catanese, che vanta diversi bellissimi monumenti, è parte del patrimonio dell'Unesco.
La Santa patrona, Sant'Agata, è molto venerata. Nell'occasione della sua Festa (3 - 5 Febbraio) le sue reliquie sono portate in processione dalla Cattedrale, dove sono normalmente conservate.
L'università catanese è la più antica dell'isola, essendo stata fondata nel 1434.
Tra i personaggi illustri catanesi, sono meritevoli di menzione il compositore Vincenzo Bellini, lo scrittore Giovanni Verga, che ha regalato alla letteratura italiana personaggi indimenticabili nel suo romanzo I Malavoglia. Andando indietro nei secoli, altro nome degno di nota è quello della Regina sveva Costanza d'Aragona.
Sul lato del folklore, ricordiamo la presenza in città di mercatini popolari, che attirano turisti per la loro dimensione pittoresca.
I piatti più rappresentativi sono la pasta alla Norma, condita con un sugo di melanzane, o il Ripidadu nevicato, un monticello di riso al nero di seppia, ornato alla sommità con sugo di pomodoro e ricotta, a simboleggiare chiaramente la cima dell'Etna, coperta di neve ed infiammata dalle colate di lava.
Altre specialità locali sono pizze e schiacciate. Il pesce è protagonista della tavola catanese, soprattutto il pesce azzurro, che partecipa ai condimenti della pasta fatta in casa.
Simbolo della gastronomia tipica sono gli arancini, piccoli timballi di riso di forma ovoidale, che racchiudono un cuore di ragù e che vengono fritti, dopo esser stati impanati.
Sontuosi sono i dolci: i cannoli, la cassata, i dolci a base di pasta di mandorle e la famosa granatina, consumata anche a colazione, accompagnata da una brioche.
Catania è stata decorata con la Medaglia d'Oro come Benemerita nel Risorgimento Nazionale, per le azioni patriottiche compiute in quel periodo. La città è gemellata con Phoenix negli USA, Grenoble in Francia e Ottawa in Canada.
ETNA
L'Etna è il vulcano più alto d'Europa, si trova nella Sicilia nord orientale ed è attivo da tempo immemorabile. Con la sua enorme mole si affaccia sul mare Jonio ad est, a nord è delimitato dal fiume Alcantara, il quale scavando il suo letto su terreno lavico ha dato origine a stupende strette gole, le cosidette "Gole dell'Alcantara". Ad ovest e sud ovest l'Etna è invece delimitato dal fiume Simeto. L'Etna è attualmente alto circa 3330 metri, si estende su un perimetro di circa 210 Km e su una superfice di 1600 chilometri quadrati. Durante i periodi di intensa attività eruttiva, la lava può fuoriuscire da centinaia di crateri avventizi che si trovano sui fianchi del vulcano, questi crateri sono raccolti in oltre 260 sistemi eruttivi.
In tempi storici la più grande eruzione fu quella che avvenne nel 1669. La colata lavica, distrusse molti paesi e terreni agricoli, seppellendo in parte la stessa città di Catania e raggiungendo il mare. Fra le eruzioni del novecento ricordiamo quella del 1908, che portò alla formazione di diversi nuovi crateri e quella avvenuta nel 1928 nel corso della quale la lava distrusse, coprendolo, il paese di Mascali. Nel 1971 grossi pericoli corsero i paesi di Milo e Sant'Alfio, da due distinte bocche eruttive sul versante sud e sul versante est fuoriuscirono due colate principali, che causarono gravi danni alle strade e alle colture, minacciando da vicino i due paesi. Nel 1981 fu Randazzo ad essere minacciata; nel 1983, per la prima volta. la lava venne deviata in un canale artificiale, utilizzando cariche esplosive. Nel 1992 fu Zafferana a correre grandi pericoli. L'eruzione del 2001 è storia recente
Acitrezza
Il panorama di Aci Trezza è dominato dai faraglioni dei Ciclopi; otto pittoreschi scogli basaltici che, secondo la leggenda, furono lanciati da Polifemo ad Ulisse durante la sua fuga. I faraglioni compaiono sugli stemmi dei comuni di Aci Castello, Acireale, Aci Bonaccorsi, Aci Catena. Poco distante dalla costa (a circa 400 m di distanza), è presente l'Isola Lachea, identificata con l'omerica Isola delle Capre e che attualmente ospita la sede di una stazione di studi di biologia dell'Università degli Studi di Catania.
Aci Castello
A poco più di 10 chilometri da Catania percorrendo il lungomare verso nord incontriamo Aci Castello un antico borgo marinaro che nel corso degli anni pur mantenendo le sue antiche origini si è via via trasformato in un prestigioso luogo balneare meta di numerosi turisti. L'elemento più caratteristico di questo centro è il Castello di origine Normanna realizzato su di un costone di lava basaltica a strapiombo sul mare risalente al secolo XI.
Taormina
Il clima mite, la sua posizione panoramicissima, i suoi monumenti e la rigogliosa vegetazione, hanno fatto di Taormina un'esclusiva località di soggiorno apprezzata in tutto il mondo. La città è adagiata su una terrazza con vista sul mare e sull'Etna, ed il suo antico teatro al vertice dell'altura, si apre in un abbraccio verso lo Ionio e verso il panorama verdeggiante degli agrumeti. Goethe tessè le lodi della città nel suo "Viaggio in Italia", così Taormina divenne una delle mete privilegiate del Grand Tour, tanto in voga fra gli intellettuali dell'epoca che la resero una città esotica ed estrosa e favorirono la nascita di numerosi alberghi.
Il nome greco di Taormina era Tauromenion, insediamento fondato nel 358 a.C. dagli abitanti superstiti della vicina Naxos. Il suo destino fu lo stesso di altre città della Sicilia: ambìta soprattutto per la sua posizione strategica di controllo sul mare e sulla valle, fu conquistata prima dai Romani e poi fu in mano ai Bizantini. Gli Arabi, al loro arrivo, costruirono un efficiente sistema di irrigazione per le coltivazioni; del dominio aragonese, rimangono invece i palazzi più belli della città. Durante la Seconda Guerra Mondiale, subì due devastanti bombardamenti che distrussero tutta la zona Sud, ma la ricostruzione negli anni seguenti rispettò le bellezze naturalistiche del luogo, nonostante favorisse l'espansione della città.
Divenne quindi un luogo esclusivo, di alta classe, frequentato da artisti e personaggi in vista, attori e governanti. Negli anni '60 il ruolo elitario di Taormina decadde, il cemento sovrastò il verde e si espanse indiscriminatamente, rendendola una località balneare meta del turismo di massa, piena di venditori, albergatori, commercianti, di gente che cercava di far fortuna speculando sul turismo.
Oggi, quasi del tutto riportata agli antichi splendori è nuovamente un pittoresco salotto pieno di alberghi esclusivi e di angoli caratteristici; la sua fama resta nota in tutto il mondo anche se la città riesce ora a fondere le frequentazioni esclusive con quelle più popolari legate al turismo di massa.
ESIBIZIONI
I concerti si svolgeranno nelle serate di giovedì, sabato e nella mattinata di domenica. Sedi delle manifestazioni canore saranno le strutture della Città di Belpasso (Teatro Comunale, Chiesa Madre e Piazza Duomo).
Ad ogni concerto parteciperanno tutti i gruppi corali iscritti al Festival a seconda del tipo di repertorio ed avranno un tempo di 15 minuti. Il repertorio è libero (popolare, sacro, gospel ecc...).
Avendo il Festival come obbiettivo la conoscenza e l’avvicinamento delle diverse tradizioni e culture, è gradita, nei limiti del possibile, l’esibizione di qualche composizione tipica del territorio di provenienza. Non ci sono pezzi obbligatori.
La partecipazione al Festival è, quindi, aperta a tutti i gruppi musicali, vocali e corali senza limitazioni di età, repertorio, stile, epoca o genere musicale con o senza strumentazione di accompagnamento.
CALENDARIO DEFINITIVO
Il programma definitivo ed il relativo calendario saranno resi noti entro 20 venti giorni dall’inizio del Festival. Essi indicheranno i luoghi, le esibizioni e gli orari per ogni gruppo. Saranno compilati dall’organizzazione tenendo conto le eventuali esigenze espresse da ogni singolo gruppo. L’organizzazione si riserva la facoltà di modificare il programma per ragioni di carattere organizzativo o di forza maggiore.
Si garantisce, allo stesso tempo, la partecipazione di ogni gruppo musicale a tutte le esibizioni ed escursioni esposte nel programma base.
MODALITA’ DI ISCRIZIONE
La richiesta di iscrizione si effettua compilando il modulo di iscrizione allegato alla presente brochure ed inviandola via e-mail ad uno dei seguenti indirizzi:
corobelpasso@videobank.it
orazioleo86@videobank.it
info@scholacantorumbelpasso.com
Per posta al seguente indirizzo:
Associazione Musicale Schola Cantorum “Maria SS. Immacolata”
Via Seconda Traversa, 139
95032 - Belpasso (CT)
Sicilia - Italia
La scadenza delle iscrizioni è fissata al 31/03/2012. Eventuali richieste successive saranno valutate caso per caso. E’ inoltre previsto un numero massimo di gruppi partecipanti.
L’iscrizione è soggetta all’accettazione da parte dell’organizzazione.
Entro 10 giorni dall’accettazione il gruppo dovrà versare il 20% delle quote di partecipazione sulla base del numero provvisorio indicato nell’iscrizione.
Entro il 01/06/2012 ogni gruppo dovrà inviare i programmi musicali effettivi di ogni esibizione e le relative durate; gli eventuali strumenti musicali utilizzati; l’elenco dei partecipanti definitivo con la sistemazione nelle camere; i giorni e gli orari di arrivo e partenza.
Entro il 01/07/2012 dovrà essere versato il saldo delle quote di partecipazione secondo il conteggio inviato dall’organizzazione.
PROGRAMMA PERSONALIZZATO
L’organizzazione è disponibile a realizzare un programma personalizzato per ogni esigenza o richiesta del gruppo anche con periodi di permanenza diversi dal programma base. In tali casi le quote saranno definite ad hoc.
Infine è anche possibile chiedere di inserire nel proprio programma personalizzato visite guidate ed escursione extra (Siracusa, Noto, Ragusa, Palermo ecc...), concerti e altre esibizioni extra, animazioni liturgiche di messe in prestigiosi luoghi sacri.
INFORMAZIONI UTILI
Al Festival possono partecipare, alle stesse condizioni, anche accompagnatori o altre persone del gruppo non musicisti.
Ogni gruppo potrà utilizzare i propri strumenti musicali. Nei luoghi dei concerti sarà sempre a disposizione un pianoforte.
Ogni persona partecipante all’evento dovrà essere in possesso della carta d’identità valida o del passaporto.
Durante il Festival ogni gruppo avrà la possibilità di gustare la cucina italiana ed in particolare i piatti tipici della gastronomia mediterranea e siciliana. Eventuali esigenze o intolleranze alimentari potranno essere comunicate all’organizzazione.
I gruppi avranno a disposizione una guida per le escursioni ed un assistenza a cui far riferimento durante tutta la manifestazione. Le lingue ufficiali del Festival sono l’Italiano e l’Inglese.
La moneta per i pagamenti è l’euro. In ogni luogo di soggiorno sono a disposizione numerosi sportelli bancomat ed esercizi commerciali che accettano carte di credito.
CONTATTI
Associazione Musicale Schola Cantorum “Maria SS. Immacolata”
Via Seconda Traversa, 139
95032 - Belpasso (CT)
Sicilia - Italia
www.scholacantorumbelpasso.com
info@scholacantorumbelpasso.com
corobelpasso@videobank.it
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Tel. +39 095 913968
Cel. +39 340 8992530












